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Il GPS (acronimo di Global Positioning System) è uno strumento in grado di fornire la posizione, in coordinate geografiche o chilometriche, di un operatore posto su di un punto qualsiasi dell’intera superficie terrestre.

Il GPS è uno strumento preciso, sicuro e affidabile. Il sistema si basa essenzialmente su tre segmenti: – la costellazione dei satelliti: è costituita da 27 satelliti (24 operativi e 3 di riserva) che orbitano intorno alla terra alla distanza di 20.183 km inviando un segnale radio sulla frequenza di 1575,42 Mhz; – le stazioni di controllo terrestre: hanno il compito di gestire l’intero sistema e correggere i dati di posizione aumentandone la precisione; – il terminale GPS: è la stazione ricevente in grado di elaborare il segnale emesso dai satelliti (almeno tre) e fornire la posizione con un precisione di 3-5 metri. Il segnale emesso dai satelliti non è particolarmente forte per cui non è in grado di attraversare ad esempio il fogliame molto fitto; in vicinanza di ostacoli (edifico, collina ecc.) il segnale potrebbe indurre lo strumento ad un errore di alcuni metri. L’uso di un GPS non richiede particolari capacità però è necessario , quando lo si usa per la prima volta, inizializzare lo strumento inserendo, dalla pagina menu, i seguenti dati: – dalla country list, il paese in cui ci si trova (Italia); – dalla lista dei Map Datums, il dato di mappa relativo alla cartografia in uso (per le carte dell’ IGM, l’ European 1950); – per il formato relativo ai dati di posizione il MGRS in grado di fornire le coordinate chilometriche con valori espressi con 5 cifre. Su ogni ricevitore GPS è possibile accedere alle seguenti pagine: – pagina relativa allo stato dei satelliti: fornisce i dati relativi alla costellazione dei satelliti, all’intensità del segnale ricevuto e alla precisione dello strumento; – pagina della rotta : oltre a fornire, mediante una traccia, il percorso effettuato indica anche quale è la rotta per tornare la punto di partenza o raggiungere un nuovo punto; – pagina della bussola: come una normale bussola indica la direzione del Nord e la rotta che si sta seguendo (per attivare la bussola è necessario essere in movimento); – pagina dei dati di posizione e navigazione: fornisce i dati relativi alla posizione (in coordinate chilometriche o geografiche), la direzione di movimento, la distanza percorsa e la velocità, più eventualmente altri dati (velocità media, ora, ora del sorgere e tramonto del sole ecc.). In ogni GPS è possibile poi inserire un certo numero di waypoints, da 250 a 500: i waypoints sono punti di cui conosciamo la posizione perchè ci siamo transitati sopra o perchè l’ abbiamo ricavata dalla carta topografica. Con la funzione GOTO (vai a) è possibile ottenere la rotta e la distanza tra due o più waypoints. I ricevitori funzionano con normali batterie a stilo ma poichè l’assorbimento è abbastanza elevato (specie se si usa la retro-illuminazione del display) è necessario avere sempre al seguito delle batterie di ricambio. Il GPS è uno strumento formidabile: preciso e affidabile non dovrebbe mai mancare nell’equipaggiamento di un escursionista.

Note:

– il GPS nasce come sitema militare e pertanto sino al 2000 il segnale veniva volutamente ‘degradato’ in maniera tale che i dati di posizione dei ricevitori commerciali contenevano un errore variabile tra i 50 e i 100 metri; su pressione delle aziende produttrici l’ Amministrazione della Difesa USA ha eliminato tale inconveniente per cui i GPS attualmente risultano molto precisi; – per fornire il dato di posizione la memoria del GPS utilizza un almanacco che contiene i dati relativi alla posizione di ciascun satellite. Tale almanacco deve essere aggiornato con continuità: pertanto un uso frequante dello strumento consente un costante aggiornamento dell’ almanacco e permette di ottenere il dato di posizione più rapidamente (qualche secondo).