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Sopravvivenza: quanto si vive senza acqua o cibo?

Immagine documentoSenza acqua e cibo: quanto si sopravvive? Premesso che ogni essere umano ha una sua propria resistenza (dipendente da molteplici fattori), andiamo ad analizzare per che lasso di tempo medio è possibile mantenersi in vita in assenza di nutrimento (importante: in vita non vuol dire in buone condizioni psicofisiche ma semplicemente “non morti”). I fattori che maggiormente incidono su questa “ipotesi di resistenza” che andiamo a formulare sono i seguenti: L’età – L’età dell’individuo in questione, in base alla proporzione “superficie della pelle/peso”, fa si che un neonato di circa un anno risulti in grado di resistere 1/3 del tempo che un adulto potrebbe potenzialmente protrarre la sua integrità. Il sesso – Contrariamente a quanto si potrebbe supporre una femmina avrebbe aspettative di vita superiori ad un maschio, dato che, in media, consuma meno risorse e ha maggiori “riserve”. Il peso – Le “riserve” di un uomo “in sovrappeso”, è banale dirlo, sono di gran lunga superiori a quelle di un coetaneo “magro” o con un fisico “normale” (la resistenza può aumentare persino di 1/3 del tempo, sia per quanto concerne il cibo che l’acqua). La mente – Una persona preparata alla sopravvivenza è in grado di sfruttare lucidamente al 100% le proprie risorse e a reagire conseguentemente a ciò che accade intorno a lui mentre un inesperto potrebbe lasciarsi prendere dal panico e sprecare in gesti inutili preziose energie (la prima regola è quindi quella di mantenere il più possibile la calma). Passiamo ora in rassegna i fattori ambientali, esterni all’individuo, che possono influire positivamente o negativamente sulla sopravvivenza di un essere umano: Il clima – Inutile dire che un conto è trovarsi in un arido deserto e un altro conto è trovarsi in alta montagna: se ad esempio il clima “asciuga” le risorse idriche del nostro corpo il lasso di tempo a nostra disposizione subisce inevitabilmente una drastica riduzione (mai disperdere più delle energie strettamente necessarie). Senza acqua – Un bambino piccolo non riuscirebbe a stare più di 3 giorni senza bere acqua, un adulto potrebbe prolungare invece l’astinenza forzata fino ad un massimo di 10 giorni circa (questo non vuol dire che ci arriva in ottime condizioni ovviamente). Senza cibo – Un bambino piccolo non riuscirebbe a stare più di sei giorni senza mangiare, un adulto in salute potrebbe arrivare fino ad un estremo di 15-20 giorni circa (questo come per l’acqua non vuol  dire che ci arriva in buone condizioni).