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Come trovare acqua in situazioni di sopravvivenza parte 3
Riprendiamo il nostro discorso, riguardante la ricerca e la raccolta di acqua in ambienti isolati ed ostili, mostrando delle nuove tecniche sull’argomento. Vi invitiamo a dare una lettura alle due lezioni precedenti “Come procurarsi acqua 1” e “Come procurarsi acqua 2” che trovate nel sommario a inizio pagina.

Una tecnica molto efficace per procurarsi acqua potabile è il metodo della DISTILLAZIONE.

La fig.1 mostra un ottimo sistema per ottenere acqua. Scaviamo una buca di 90 cm di diametro e 60 cm di profondità. Sistemiamo al centro della buca un contenitore di raccolta. Copriamo la buca con un telo di plastica fissandolo al suolo con dei sassi e del terreno. Mettete una pietra al centro del telo sulla verticale del contenitore posto in fondo alla buca. A questo punto attendiamo alcune ore in modo che il sole (tre o quattro ore sono già sufficienti per vedere i risultati) riscaldi la temperatura dell’aria e della terra all’interno della buca fino a produrre vapore. L’acqua si condenserà sulla parte inferiore del telo e, grazie alla pietra che grava al centro del telo, goccerà nel contenitore sottostante.

Per distillare acqua contaminata o acqua marina possiamo anche scavare un fosso profondo 25 cm a poca distanza dal precedente fosso con il contenitore e coperto dal telo. Versateci dentro l’acqua da purificare. Il terreno purifica l’acqua che filtra verso il fondo della buca vicina utilizzata per la distillazione. Un altro sistema molto sfruttato e pratico è il metodo del SACCO DI PIANTE.

Tagliate del fogliame dagli alberi o piante o erbacce. Sigillatele in un sacco grande di plastica trasparente ed adagiatelo al sole con una punta ad un livello più basso dell’altra per convogliare i liquidi. Lasciate il sacco al sole in modo che il calore estragga i fluidi dalle piante stesse.

Attenzione: il sapore dell’acqua così ottenuta potrebbe essere amaro o con delle tossine, quindi è conveniente, una volta raccolta una buona quantità di acqua di potabilizzarla con i metodi che conosciamo (pasticche potabilizzanti, iodio, pergamenato di potassio, ecc..) e magari aromatizzarla con qualcosa di nostro gradimento (pasticche vitaminizzate che abbiamo nel nostro kit).

 Esiste poi un metodo simile a quest’ultimo con delle piccole varianti: il SISTEMA DEL SACCO TRASPIRANTE.

E’ anche’esso un metodo molto semplice. Mettete un sacco di plastica suun ramo vivo di un albero o di un arbusto. L’apertura del sacco deve essere sigillata sul ramo. A questo punto legate un peso alla base del sacco in modo da far defluire l’acqua ottenuta per evaporazione verso il basso. Utilizzando questo metodo si deve utilizzare ogni giorno un ramo diverso e raccogliere l’acqua solo a fine giornata.

Un’azione molto pratica e semplice per raccogliere acqua piovana consiste nell’avvolgere il tronco pendente di una albero con un panno, assicurandosi che la parte inferiore del drappo così utilizzato lasci gocciolare l’acqua in un contenitore.

Infine ci preme ricordarvi che per PURIFICARE l’acqua raccolta possiamo effettuare una delle seguenti azioni:
Usa pasticche purificatrici (una per acqua chiara, due per acqua scura).

Mettere nell’acqua raccolta 5 gocce di iodio al 2% in un contenitore di acqua chiara o 10 gocce se l’acqua è torbida o fredda ed   attendere mezz’ora prima di bere.

Bollire l’acqua 10 minuti

 Come si riconosce un acqua CONTAMINATA?
Quelle che presentano forti odori e sulla cui superficie presenta schiuma o bolle;
Quelle dal colore strano.
Laghi nel deserto. Attenzione poiché spesso non hanno canali di deflusso e sono chiusi o salati.
Quelle nei cui pressi mancano di una vegetazione rigogliosa.

E ora che sappiamo Tutti i metodi per trovare l’acqua in sopravvivenza è ora di imparare anche

tutti i modi per depurare l’acqua in sopravvivenza