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COME ORIENTARSI IN UNA SITUAZIONE DI SOPRAVVIVENZA

L’ORIENTAMENTO:

L’orientamento costituisce l’insieme delle tecniche che permettono ad una persona di orientarsi in un territorio sconosciuto e di trovare la direzione da intraprendere. In genere l’orientamento si fonda sull’individuazione del nord. In una situazione di sopravvivenza, avere sempre presente la direzione in cui si sta andando, è essenziale per evitare di girare in tondo o di perdersi intraprendendo una direzione errata. Se vi perdete in una zona sconosciuta a causa di un incidente con un mezzo, dovrete cercare di raggiungere un centro abitato per richiedere soccorso. Se non vedete centri abitati all’orizzonte, però sapete che a nord-ovest potreste trovare una cittadina allora dovrete servirvi di una bussola per trovare la direzione esatta o in assenza di quest’ultima usare di uno dei metodi descritti sotto. Per avere una visuale a 360° dell’ambiente dovrete raggiungere un punto alto. I TIPI DI NORD :

  • NORD GEOGRAFICO: si trova osservando il Sole e le stelle. Il nord geografico è la direzione verso il centro del Polo Nord (Artide).
  • NORD MAGNETICO: quello che si trova osservando l’ago della bussola. L’ago della bussola infatti punta verso il Nord Magnetico che dista di circa 3° dal nord geografico e che cambia ogni dieci anni.

Stesso discorso vale per il sud geografico e il sud magnetico. I PUNTI CARDINALI : Un punto cardinale è una delle quattro direzioni principali verso le quali una persona si può muovere sulla Terra:

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LA ROSA DEI VENTI : Da ciascuno degli otto punti cardinali, più importanti, tira un vento diverso:

 

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VENTI DEL MEDITERRANEO: Tramontana : vento freddo e secco. Greco : vento forte in inverno. Levante : vento caldo e umido. Scirocco : vento caldo proveniente dal Sahara. Ostro : venti caldi. Libeccio : vento caldo, porta spesso pioggia. Ponente : vento fresco. Maestrale : vento gelido (aria polare). COME ORIENTARSI IN UN TERRITORIO E’ utile in una situazione di sopravvivenza aver sempre presente dove si trovano i punti cardinali e per farlo esistono vari metodi: ORIENTARSI CON IL SOLE : E’ possibile individuare approssimativamente l’est e l’ovest osservando da dove sorge e tramonta il Sole. Come tutti sappiamo il Sole nasce a EST e cala a OVEST. Sapendo questo possiamo trovare il Nord o il Sud osservando l’ombra proiettata da noi stessi: NELL’EMISFERO BOREALE (sopra l’equatore): Verso mezzogiorno l’ombra proiettata da noi stessi sul terreno sarà sempre rivolta a NORD. NELL’EMISFERO AUSTRALE (sotto l’equatore): Verso mezzogiorno l’ombra proiettata da noi stessi sul terreno sarà sempre rivolta a SUD. ORIENTARSI CON UN OROLOGIO ANALOGICO: Con l’orologio a lancette si può ottenere una buona precisione nell’individuare i punti cardinali e il margine di errore è piuttosto basso. Questo metodo era usato dai militari statunitensi per orientarsi. NELL’EMISFERO BOREALE (sopra l’equatore): Puntare la lancetta delle ore verso il Sole, e a metà tra la lancetta delle ore e il numero 12 troverete la direzione del sud.

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NELL’EMISFERO AUSTRALE (sotto l’equatore): Puntate il numero 12 (mezzogiorno) del quadrante verso il Sole, e a metà tra il numero 12 e la lancetta delle ore troverete la direzione del nord. E’ ESSENZIALE CHE L’OROLOGIO SIA REGOLATO CON L’ORA ESATTA E CON IL GIUSTO FUSO ORARIO.

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ORIENTARSI CON UN  BASTONE : Questo è un vecchio metodo degli scout americani. Si pianta nel terreno un bastone di circa 20 cm, si orienta verso il Sole e si inclina in modo che non proietti nessuna ombra. Si attendono 20 minuti, finché il Sole si sposta e l’ombra non compare: l’ombra punterà sempre ad Est. Oppure tracciate un semicerchio sul suolo e piantate in mezzo ad esso un bastone in posizione eretta, sull’asse ovest ed est avrete sempre rispettivamente le ore 6,00 e le 18,00. Questo vale per entrambi gli emisferi. La linea nord-sud diventerà quindi la linea del mezzogiorno è potrete trovare il nord e il sud leggendo l’ombra del bastone come se fosse la lancette delle ore.

ORIENTARSI CON LA BUSSOLA: E’ importante sapere usare correttamente la bussola e la carta topografica, altrimenti non vi serviranno a nulla in una situazione di sopravvivenza. Si osserva l’ago magnetico che punta sempre il nord magnetico.

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IMPORTANTE: Tenere la bussola sempre orizzontale al terreno e lontana da masse ferrose (cancellate, veicoli) e magnetiche (linee elettriche, calamite, pile). Per leggere la carta appoggiate la bussola su di essa in modo da far coincidere il nord e il sud della bussola con il nord e il sud della carta. Ricordatevi di correggere la declinazione perchè il nord magnetico non coincide esattamente con il nord geografico. Una volta capita la direzione da intraprendere potete mettervi in marcia. COS’E’ L’AZIMUT? E’ la distanza angolare compresa tra il Nord e la direzione in cui cade la perpendicolare di un punto all’orizzonte, calcolata muovendosi in senso orario.

 

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Importante l’azimut non è una direzione ma bensì un angolo. Azimut 0° significa che il punto osservato si trova a NORD rispetto all’osservatore; azimut 90° si trova a est rispetto all’osservatore; azimut 180° a Sud; eccetera… ORIENTARSI CON LA CARTA TOPOGRAFICA: Se abbiamo una cartina topografica del luogo, basterà sfruttare i particolari e i punti di riferimento sul territorio circostante e individuarli sulla mappa per trovare i punti cardinali. Se ad esempio davanti a noi vediamo dei monti, un fiume o un lago possiamo cercare la loro rappresentazione sulla cartina per capire dove ci troviamo e quale direzione dobbiamo intraprendere. Per leggere bene una cartina bisogna tenere conto di varie cose: LA SCALA: Una cartina geografica ha una scala di oltre 1:1.000.000, una cartina regionale (corografica) ha una scala compresa tra 1:100.000 e 1:1.000.0000, mentre una cartina topografica una scala compresa tra 1:10.000 e 1:100.000. Una mappa ha una scala inferiore fino a 1:1.000 e una piantina ancora di meno. Un mappamondo in genere ha una scala compresa tra 1:40 milioni e 1:50 milioni. La scala di rappresentazione è la relazione tra la dimensione di un oggetto, come rappresentato, e la sua dimensione reale. In pratica la proporzione 1:100.000 significa che 1 cm su carta equivale a 100.000 cm nella realtà, cioè 1 km. LA SIMBOLOGIA : Formata dai colori e dai simboli che sono standard per tutte le mappe del mondo. Ricordate che i segni convenzionali  e i colori di una carta di orientamento sono diversi da una carta topografica.  E’ importante conoscere la legenda della carta che si possiede per saperla leggere correttamente. LEGENDA DI UNA CARTA DI ORIENTAMENTO:

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TIPI DI CARTE:

  • Le carte generali: rappresentano un continente o una delle parti del mondo.
  • Le carte corografiche: rappresentano uno stato, o una singola regione.
  • Le carte topografiche: rappresentano una città o un distretto con tutti i particolari.
  • Le carte tematiche: mettono in risalto uno o più elementi di un territorio.
  • Le carte oro-idrografiche: rappresentano l’orografia e l’idrografia dei paesi.
  • Le carte geologiche: mostrano le rocce affioranti sulla superficie terrestre.
  • Le carte naturalistiche: indicano la distribuzione della flora e della fauna.
  • Le carte etnografiche: indicano la distribuzione delle popolazioni umane.
  • Le carte politiche: rappresentano gli stati e le loro divisioni amministrative (confini nazionali).
  • Le carte militari: molto dettagliate e rappresentano i punti strategici.
  • Le carte delle comunicazioni: indicano le linee ferroviarie, di navigazione, le strade postali, telegrafiche e telefoniche.
  • Le carte nautiche: rappresentano mari, coste, isole e forniscono indicazioni utili per i navigatori.
  • Le carte turistiche.
  • Le carte da orientamento: utilizzate nel Orienteering.

LE CURVE DI LIVELLO: o isoipse, vengono usate nelle carte per rappresentare l’altimetria. In pratica per rappresentare le altitudini (monti) e le elevazioni (colline) su un foglio. ESEMPIO DI CURVA DI LIVELLO (ISOIPSA):

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ORIENTARSI DI NOTTE CON LE STELLE: NELL’EMISFERO BOREALE (sopra l’equatore): Per orientarsi di notte ci si può affidare alle stelle, in particolare nell’emisfero nord alla stella Polare (Polaris). La stella polare è sempre fissa nel cielo, non si sposta, e può essere sfruttata per individuare uno dei poli geografici. Per trovare la stella Polare nel cielo bisogna affidarsi all’Orsa Maggiore (grande carro), all’Orsa Minore (piccolo carro) e a Cassiopea. COME INDIVIDUARLA? La stella polare si trova tra l’Orsa Maggiore (Ovest) e Cassiopea (est). La stella polare si trova alla punta dell’Orsa Minore. La stella polare si trova a cinque volte la distanza che intercorre tra le due stelle dell’Orsa Maggiore che formano la cosiddetta ruota del grande carro. Osservate questo schema per capire meglio:

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NELL’EMISFERO AUSTRALE (sotto l’equatore): Per orientarsi di notte nell’emisfero sud ci si può affidare alla CROCE DEL SUD una costellazione formata da 5 stelle. Proiettate nel cielo una linea immaginaria che attraversi la croce lunga quattro volte e mezzo la lunghezza della croce stessa, e poi scendete verticalmente sull’orizzonte e avrete trovato il sud.

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ORIENTARSI CON GLI ALBERI: Se osservate il ceppo o un tronco di un albero tagliato gli anelli più spessi sono sul alto sud. Il fogliame di un albero risulta più folto sul lato rivolto a sud, nell’emisfero australe è il contrario. Alberi come conifere e salici tendono a essere leggermente piegati verso nord. La vegetazione rivolta verso sud è più alta e rigogliosa. ORIENTARSI CON IL MUSCHIO: Il muschio su cortecce e pietre è quasi sempre orientato a nord. ORIENTARSI OSSERVANDO LA NEVE: La neve si mantiene di più sui versanti  a nord ed est, quindi la neve esposta a sud si scioglierà più velocemente. ALTRI METODI: – La parte rivolte a sud di pietre e sassi risulta più asciutta e pulita. – Osservando la posizione dei nidi degli uccelli si può notare che sono sempre controvento, questo elemento può essere sfruttato per conoscere la direzione dei venti della zona. – Se approdate su un’ isola dopo un naufragio, per avere un senso dalla dimensione dell’isola, del territorio circostante e delle risorse naturali presenti raggiungete il punto più alto. – Aguzzando l’olfatto e l’udito ci si può orientare con gli odori (ad esempio annusando un odore particolare portato dal vento) o con i suoni (cani che abbaiano, galli che cantano, rumore di un fiume, di una ferrovia, di una campana…) – Se vi perdete in montagna, prima di scendere a valle, dovrete osservare bene il territorio dato che vi trovate in alto. – Se siete in mezzo a un bosco o ad una foresta arrampicatevi su un albero per avere una visuale migliore. – E’ possibile anche orientarsi con la LUNA: se essa sorge prima che il sole tramonti la parte illuminata indicherà l’OVEST, se invece sorge dopo il tramonto la parte illuminata indicherà l’EST. I SASTRUGI: sono un irregolarità prodotta dal vento sulla superficie fresca della neve. Ha forma variabile secondo l’intensità e la durata del vento e le condizioni superficiali della neve. In pratica è una duna di neve formata dal vento (il principio è simile a quello delle dune di sabbia nel deserto). Osservando la duna si nota che dalla parte dove tira il vento si forma il bordo più alto, questo è un ottimo indicatore della direzione principale dei venti. Quindi se vi trovate al polo nord seguite il sastrugi per raggiungere il mare o la costa. IL DESERTO:

La mancanza di qualsiasi oggetto come alberi e costruzioni nel deserto rende illusoria ogni misura di distanza. Infatti, come in mare, bisogna almeno moltiplicare per 3 volte qualsiasi distanza.

In un deserto sabbioso le dune mutano in continuazione per effetto del vento, quindi non bisogna mai prenderle come punto di riferimento.

Nei deserti americani esistono dei Cactus ai quali ci si può affidare per l’orientamento. I cosiddetti “cactus bussola” tendono sempre a crescere orientati/piegati verso sud-ovest.