Privacy Policy

Regole e nozioni per la sopravvivenza in un deserto caldo.

 

Le temperature nel deserto possono arrivare a valori di 55-60 gradi all’ombra, mentre al livello del terreno la sabbia può arrivare anche fino a 80 gradi, infatti il calore che si percepisce dal basso quando si cammina nel deserto è impressionante.

In una normale giornata del deserto le temperature sono soffocanti (intorno a una media di 45 – 50 gradi), con queste temperature la morte avviene principalmente per colpi di calore e per disidratazione.

Entrambi i fenomeni avvengono molto rapidamente ecco perchè nel caso ci si ritrovi a dover sopravvivere nel deserto la soluzione ideale è quella di muoversi il meno possibile e di non fare sforzi, bisogna trovare un luogo all’ombra dove ripararsi dal sole cocente e attendere i soccorsi.

 

Esempio di rifugio nel deserto con intercapedine d’aria:

t45678.png
 

Se si è a bordo di un mezzo disastrato è consigliabile attendere all’interno dell’abitacolo, in modo tale che ci siano più possibilità di essere intravisti e di sopravvivere.

Ma se non si è sicuri che i soccorsi arrivino è consigliabile intraprendere la marcia camminando solamente la mattina presto (dalle 4 alle 10) e il pomeriggio tardi e la sera (dalle 17 alle 22), quando le temperature sono meno infuocate.  

 

Difficilmente nel deserto si possono trovare corsi d’acqua, ma se si scorge un fiume in secca seguendolo si potrebbe raggiungere un fiume vero e proprio, e infine la civiltà.

Se ci si trova in un deserto roccioso si può sfruttare l’ombra proiettata da una formazione rocciosa.

Per esempio si può trovare un po’ d’ombra e di sollievo nel fondo di un canyon e se si ha un po’ di fortuna anche dell’acqua, infatti ai piedi di un canyon a volte si può avvistare qualche ruscello che porta acqua a qualche fiumiciattolo.

MOLTO IMPORTANTE:

Coprirsi sempre la testa e la nuca per tenere il cervello lucido ed evitare insolazioni.

 

Se non si possiede un copricapo utilizzare qualsiasi panno o pezzo di stoffa (anche strappato dai propri vestiti), meglio se chiaro o bianco (i colori scuri, specie il nero catturano maggiormente i raggi del sole e si scaldano prima).

riparo.png
 

Per sfuggire alle scottature è necessario coprire tutto il corpo senza lasciare zone di pelle esposte ai raggi solari.

Se il caldo sulla testa diventa insopportabile si può urinare sul copricapo.

E’ utile fermarsi spesso a togliere la sabbia della scarpe, specie se rovente o se ci sono dei piccoli sassi, per non rovinare i vostri unici mezzi di spostamento: i piedi!

L’ORIENTAMENTO:

La mancanza di qualsiasi oggetto come alberi, costruzioni, pali della luce ecc.. rende illusoria ogni misura di distanza. Infatti, come in mare, bisogna almeno moltiplicare per 3 volte qualsiasi distanza.

In un deserto sabbioso a dune, le dune mutano in continuazione per effetto del vento, quindi non bisogna mai prenderle come punto di riferimento totalmente affidabile.

Quando si trovano zone verdi nel deserto sicuramente si può trovare acqua e cibo, e molte volte anche insediamenti umani.

Esistono dei Cactus in America ai quali ci si può affidare per l’orientamento.

I cosiddetti “cactus bussola” tendono sempre a crescere orientati/piegati verso sud-ovest.

INFORMAZIONI UTILI:

La temperatura interna del corpo umano è di 37 gradi circa, quando essa raggiunge i 40,5 gradi si va incontro al cosiddetto colpo di calore, il cervello entra in confusione e il corpo è scosso da convulsioni, in queste condizioni si può rischiare il coma.

Se quando urinate l’orina è molto scura significa che il corpo si sta disidratando.

Se si trovano zone d’ombra per ripararsi dal sole è opportuno sempre controllare che non ci siano serpenti o altri animali velenosi (anche loro durante le ore più calde cercano sollievo all’ombra).

Per verificare se ci sono degli animali basterà lanciare alcuni sassi nella zona interessata e riscontrare se ci sono movimenti. Ad esempio i serpenti odiano le forti vibrazioni e basta poco per metterli in fuga.

L’alba è il momento ideale per muoversi nel deserto (il freddo della notte avrà anche raffreddato il terreno).

Quando ci si sveglia è sempre consigliabile controllare calzature, indumenti e attrezzatura poichè gli scorpioni adorano rintanarsi in posti ombrosi e freschi.

Se trovate uno SCORPIONE che vi cammina addosso, esiste un unico modo per afferrarlo, ed è della coda tenendo sotto controllo il pungiglione, ma bisogna essere velocissimi; l’estremità della coda dello scorpione è composta da piccolissimi peli che rilevano anche il minimo movimento nell’aria circostante.

 

Comunque il pungiglione è la sua unica arma, una volta neutralizzato l’artropode diventa innocuo.

sp.jpg
 

LA NOTTE NEL DESERTO:

Le notti nel deserto sono molto fredde a causa della fortissima escursione termica, che contraddistingue queste zone.

Le temperature notturne possono arrivare anche vicino allo zero, è quindi necessario cercare di accendere un fuoco, per potersi riscaldare e tenere lontani eventuali predatori, prima che diventi buio.

La differenza di temperatura tra il giorno e la notte può essere anche di 40 gradi.

La notte è necessario indossare altri indumenti e coprirsi il più possibile.

 

Se la temperatura interna si abbassa in poco tempo sotto i 35 gradi si rischia l’ipertermia.

yre.jpg
 

FUOCO:

In qualunque situazione di sopravvivenza accendere un fuoco da sempre un grandissimo aiuto psicologico.

Per accendere un fuoco si possono utilizzare sterpaglie, rametti e piante secche.

Se non si possiede un accendino, un fiammifero, una pietra focaia o un acciarino si può utilizzare una lente degli occhiali o il quadrante dell’orologio o un fondo di bottiglia o un pezzetto di vetro, o qualsiasi cosa che possa concentrare i raggi del sole sull’esca. Se trovate dei legnetti e avete un pezzo di corda potete improvvisare un archetto.

L’ACQUA:

A temperature intorno ai 40 e 50 gradi il corpo umano perde attraverso la sudorazione circa 1 litro di acqua all’ora anche senza fare grossi sforzi.

Le piante hanno bisogno di acqua per sopravvivere, ecco perchè anche i minimi segni di vegetazione possono farvi capire che l’acqua potrebbe essere vicina.

Se in un deserto asiatico si scorge un pianta di tamericio (tamerix) potrebbe esservi utile sapere che questa pianta ha bisogno di moltissima acqua per sopravvivere, quindi nelle vicinanze si potrebbe trovare una falda acquifera o dell’acqua. Stesso discorso vale per il cipresso.

Fate attenzione se trovate delle grosse pozze di acqua alla base di canyon e formazioni rocciose, potrebbero essere contaminate, poichè sono stagnanti (magari si sono accumulate durante le ultime piogge e ristagnano lì da mesi). Potete controllare con un bastone e vedere se ci sono animali morti nella pozza d’acqua, se ne trovate sarà confermata la teoria che l’acqua è decomposta e non è potabile.

Bere dell’acqua contaminata potrebbe provocarvi dissenteria, se non peggio, e un problema gastrointestinale del genere nel deserto vi ucciderebbe sicuro, in quanto vi porterebbe alla disidratazione immediata.

Ricordate che api e zanzare vivono sempre in prossimità di fonti d’acqua, se ne incontrate qualcuna seguite la loro direzione.

Quando si è disidratati bisogna bere lentamente e a piccoli sorsi perchè ingerire troppa acqua e molto rapidamente potrebbe provocare vomito, disidratandovi ulteriormente.

Se fortunatamente trovate un corso d’acqua o un lago, fate molta attenzione alle sabbie mobili; prima di tuffarvi controllate quindi con un bastone.

Quando si cade nelle sabbie mobili più ci si muove e ci si agita più si affonda, se provate a tirare fuori le gambe spingendo verso l’alto l’effetto che otterrete sarà di essere tirati sempre di più verso il fondo.

 

L’unico modo per uscirne è smettere di dibattersi e tentare di sollevare il corpo lentamente verso l’alto, poi si deve cercare di raggiungere la superficie cambiando l’inclinazione del corpo, tirare su le braccia e poi le gambe cercando di raggiungere la posizione orizzontale e infine trascinarsi lentamente strisciando parallelamente alla superficie fino alla riva.

gd.jpg
 

CIBO:

Il cibo nel deserto è molto scarso, di tanto in tanto si possono scorgere animali come conigli, lucertole, ratti cani delle praterie, serpenti ed è più facile trovarli vicino a fonti d’acqua anche piccole o nascosti nei rari cespugli.

Alcune piante sono commestibili e si possono consumare frutti, semi, fiori, germogli e corteccia.

In un deserto roccioso, nelle crepe delle rocce più alte si possono trovare nidi di volatili e quindi uova.

Trovare gusci di uova, defecazioni di uccelli e piume indicano la presenza e anche la posizione di un nido.

Se trovate un uovo controllate non sia bucato e poi mangiatelo, potete ingerire anche il guscio dell’uovo che è molto ricco di calcio. E’ comunque consigliabile cuocerlo e non mangiarlo mai crudo poichè potreste prendere la salmonella.

Cuocere un uovo nel deserto è molto semplice, la temperatura del terreno può raggiungere anche gli 80 gradi, se trovate una roccia o una pietra grossa, sicuramente sarà rovente, quindi schiudetegli l’uovo sopra che si cuocerà in un attimo.

Il crepuscolo è il momento ideale per andare a caccia. I serpenti sono predatori notturni e al tramonto lasciano i loro ripari freschi per andare a cercare qualche preda.

Per catturare un serpente potete colpirlo in testa con dei sassi per stordirlo, quando appare disorientato vi avvicinate fulminei e con un bastone lo tenete fermo appena sotto la testa, quindi con una grossa pietra gli frantumate il cranio.