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In caso di disastro, se hai dei bambini in casa, a cosa pensi subito? Alla sopravvivenza dei tuoi piccoli, naturalmente. Ma il tuo piano di sopravvivenza attuale andrà bene anche per loro? Hai provato il piano testando tutta l’attrezzatura in base alle esigenze anche dei tuoi bambini? Se la risposta è no, vedi di farlo subito.

La sopravvivenza familiare va oltre l’insegnare ai tuoi figli come evacuare la casa in caso d’emergenza. Perché in certi casi la tua casa potrebbe essere non più che un lontano ricordo e tu e la tua famiglia potreste essere costretti a sopravvivere con non più che una coperta di fortuna.

Ecco alcune idee per pianificare il piano d’emergenza pensando anche ai tuoi figli:

Neonati 1-3 anni

Per quanto riguarda questa categoria, potrebbe essere necessario prendere qualche spunto dagli hippie. Allattamento al seno e pannolini di stoffa sono la strada da seguire in caso di disastro. Considera che non avrai possibilità di comprare il latte artificiale e i pannolini, dunque perché non  prepararsi così? Una mamma che allatta può prendersi cura del proprio bimbo a tempo indeterminato anche negli scenari più terribili, finché almeno lei avrà accesso ad acqua ed alimenti. Come potresti fare di meglio?

Altra cosa essenziale sono il marsupio o una fascia.  Questi sono fondamentali per spostarsi a piedi, ma anche per farli dormire bene e al momento del disastro potrai portarli via in un batter d’occhio. I marsupi porta bebè e le fasce porta bebè  sono ottime ed entrambe ti consentono di trasportare i piccoli per ore senza sforzo.  Le fasce porta bebè sono ideali in quanto ultraleggere, compatte e portatili mentre i marsupi porta bebè sono più robusti e possono portare bimbi fino a 20 Kilogrammi, stando a quanto dice l’azienda produttrice. In realtà nelle FAQ del loro sito c’è chi dice di aver trasportato fino a 45 Kilogrammi (in teoria potresti trasportarci anche un adolescente, ma in quel caso non so se sarai in grado di sopportare tale sforzo).

Bambini/Ragazzi 3-12 anni

1. Abiti e rifugio: Nel borsa da sopravvivenza e nel kit d’emergenza per l’auto hai degli articoli per i bambini? Dovresti, perché è poco probabile che possano portarsi da soli una borsa tutta per loro. Se non ci sono sacchi a  pelo abbastanza piccoli, prova i sacchi nanna, ci sono anche in dimensioni ridotte. E l’equipaggiamento per il clima? Pensa a coprire le estremità (mani,piedi e testa). Le scarpe da tennis non vanno bene in caso di disisastri. Prendi degli stivali robusti buoni in qualsiasi condizione atmosferica. Inserisci anche un buon paio di calzettoni, guanti e cappello. Assicurati che la tenda o il rifugio vadano bene per contenere tutta la famiglia. Pianifica immaginando che l’evento o il  disastro si verificheranno con il peggior tempo possibile.

2. Cibo: Anche in un situazione di disastro i bambini potrebbero fare i capricci. Certo, mangeranno quello che c’è quando avranno davvero fame, ma non puoi sottovalutare le loro esigenze nutrizionali. Ecco perché devi includere nell’attrezzatura integratori e vitamine che siano indicati anche per loro. Quelli biologici contengono solo frutta e verdura in modo da poter essere assunti anche dai più piccoli. Se il bambino è troppo piccolo per inghiottire una capsula, aprila e riversa la polvere su cibo o nei liquidi. Come ho già detto, quando davvero avranno fame, mangeranno.

3. Medicine I bambini si ammalano molto più facilmente degli adulti, perciò devi essere preparato. La prima cosa che devi fare è somministrare ai bambini dei farmaci per adulti nel caso quelli specifici per loro fossero introvabili. La seconda dritta riguarda un rimedio semplice per la diarrea, cosa comune tra i bambini, e consiste nel preparare una soluzione a base di zucchero, sale ed acqua per reidratare il corpo e reintegrare i liquidi persi con la diarrea.

4. Fai delle simulazioni Non è semplice simulare un disastro naturale quando ci sono dei bambini piccoli ma potrai andarci vicino semplicemente facendo dei campeggi. In caso di disastro come ti ho già spiegato devi anzitutto scegliere se restare a casa o scappare, tuttavia, potresti essere costretto ad allontanarti. Quindi vai in campeggio a notte fonda con il kit o la borsa da sopravvivenza e con tutto quello che riesci a mettere in auto in meno di cinque minuti. Se anche la simulazione non dovesse riuscire alla perfezione, per lo meno ti darà un’idea di quello che rischi di dimenticare e inoltre sarà un’occasione per trascorrere insieme alla tua famiglia dei momenti divertenti nei boschi.

Ragazzi più grandi 12-18 anni

1. Potresti pensare che per i ragazzi più grandi non sia necessario un piano di preparazione per sopravvivere al disastro. Sbagliato. Potrebbero non aver mai pensato a cose del tipo sopravvivere ad un disastro o pericolo, per cui il tuo primo compito è di far si che ci pensino. Fai in modo che siano loro stessi a preparare la propria borsa, piuttosto che farlo tu. Spiega loro di cosa hanno bisogno e perché. Stai attento a non farli spaventare perché non ti sarebbe d’aiuto. Informandoli realisticamente e con sensibilità dei possibili disastri ed aiutandoli a prepararsi da soli darai loro una sensazione di potere ed una preziosa lezione che un giorno potranno trasmettere anche alla loro famiglia.

2. Portali all’aperto. Far stare i ragazzi a contato con la natura è il miglior modo per insegnar loro la sopravvivenza in modo naturale e divertente. Allontanali dal divano e dai videogame. Ecco alcune idee su come sostituirli:portali in campeggio o a fare trekking, insegna loro a fare giardinaggio, a pescare o a cacciare. Mostra loro come si accende un fuoco (quando avranno un’età adeguata), iscrivili nei boyscout, ad un corso di sopravvivenza o di preparazione per le emergenze. Costruisci un rifugio e, cosa più importante, falli divertire insegnando loro cose che gli torneranno utili non soltanto in situazioni di emergenza ma per tutta la vita.

Anche se a nessuno di noi piace pensare che possa accadere qualcosa ai nostri figli, dobbiamo comunque tenerci pronti così che nel momento del bisogno, avremo la certezza di saper fare tutto ciò che è necessario per salvarli.

Spero che queste dritte ti siano state utili come punto di partenza per programmare la sopravvivenza della tua famiglia.