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La bussola, è riconosciuta come il primo strumento indispensabile per la navigazione. Questa è essenziale sia per le grandi distanze, sia per orientarsi nel più breve tempo possibile per raggiungere una meta. La bussola, si divide in due categorie: quella MAGNETICA e quella AMAGNETICA. La prima sfrutta i principi del magnetismo, la seconda i principi dinamici. La bussola Magnetica, è quella che viene adoperata su tutte le imbarcazioni. Quella Amagnetica, invece la troviamo installata su alcuni veicoli speciali ma principalmente su navi di grandi dimensioni.
Funzionamento della bussola Magnetica
Prendiamo un cartoncino, al di sotto di esso, poniamoci una barretta magnetica, mentre sulla superficie spargiamoci della sottile polvere di ferro. Vedremo subito che quest’ultima si disporrà sino a formare delle linee, precisamente intorno alla posizione assunta dalla calamita. Lo spazio in cui agiscono sia le forze di attrazione, sia quelle di repulsione di una calamita, viene riconosciuto come CAMPO MAGNETICO. Le linee di forza del campo magnetico, assumono una forma chiamata SPETTRO. Due sono le polarità che contraddistinguono una calamita, il Polo Sud e il Polo Nord. Due diverse calamite, possiedono entrambe i due poli, per questo motivo hanno la capacità sia di attrazione, sia di repulsione tra loro: una calamita attira al proprio polo sud, il nord dell’altra, respingendone di conseguenza il sud. Un’antica legge, recita che: “… i poli uguali si respingono mentre i poli opposti si attraggono. Se prendiamo come riferimento la terra, che è un immenso magnete, capiremo che intorno al globo esiste un campo magnetico, esattamente come quello spiegato precedentemente con la polvere di ferro sulla superficie di un cartoncino. In questo caso a formare lo spettro, ci pensano delle linee immense che escono dal polo nord e finiscono al polo sud. Prendendo in considerazione il principio dei poli opposti, capiremo che qualunque magnete capace di ruotare, se posto sulla superficie terrestre, tenderà ad orientare il proprio sud verso il nord e viceversa. Questo è esattamente ciò che svolge l’ago della bussola. I poli, sia il sud, sia il nord vanno ad allinearsi parallelamente alle linee dello spettro magnetico della terra. Ciò avviene in quanto la bussola, non è nient’altro che un leggero e sottilissimo magnete. A falsare il funzionamento della bussola nell’indicazione corretta del nord, a volte avvengono delle anomalie, causate o da metalli che si trovano posizionati in prossimità della stessa, oppure dovute a causa di conformazioni geologiche. Prendendo come riferimento il primo caso, queste vengono definite DEVIAZIONI, mentre considerando il secondo caso, queste vengono definite DECLINAZIONI. Per comprendere meglio, quanto appena detto, facciamo nuovamente riferimento all’esempio del cartoncino, precedentemente descritto. Se al centro del cartoncino, piantiamo un chiodo di ferro, vedremo che le linee formate dalla polvere ferrosa, formeranno intorno ad esso dei cerchi che lo aggireranno, andando così a deformare lo spettro rispetto a com’era precedentemente. Se potessimo ingrandire enormemente la calamita, il cartoncino e il chiodo, sino a riuscirci a camminare sopra, tenendo stretta una bussola tra le mani, vedremmo che avvicinandoci sempre più al chiodo, l’ago della bussola, non indicherebbe più perfettamente il polo nord del magnete, ma andrebbe ad orientarsi parallelamente alle linee dello spettro in quel preciso punto ed indicherebbe il nord da tutt’altra parte. Per entrambe le aberrazioni, l’uomo è comunque riuscito a porre dei rimedi. Su qualsiasi carta nautica, viene indicata la declinazione della zona in cui ci troviamo, così come su ogni imbarcazione troviamo la tabella delle deviazioni, dovute a tutti i materiali ferrosi, posti al di sopra di essa, come ad esempio i motori, i corrimano, i ferri di bordo, gli impianti elettrici e il sartiame. La deviazione della barca, è sempre identica per la stessa, ma cambia in base a come la prua è orientata verso il nord. La tabella delle deviazioni, viene invece impartita da un tecnico detto Perito Compensatore. Questo, girerà a terra intorno all’imbarcazione con una bussola, rilevando le correzzioni da apportare allo strumento, per la corretta indicazione del nord.
Composizione di una bussola
MORTAIO: involucro esterno, contenente tutto il resto; EQUIPAGGIO: piccoli magneti in gruppo, di numero dispari; SUPPORTO: base galleggiante, su cui è posto l’equipaggio; PERNO: asse su cui ruota il supporto; LIQUIDO ANTICONGELANTE: questo sostiene il supporto galleggiante dove è posto l’equipaggio e serve a diminuire l’attrito che si forma tra il perno e il supporto; CALOTTA TRASPARENTE: sigilla la bussola nella parte superiore; ROSA DEI VENTI: disegno nel quadrante della bussola, posto sotto il mortaio.