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Chiamata Urgente per fermare l'estinzione della Api PDF Stampa E-mail
Scritto da Meluna   
Venerdì 25 Novembre 2011 08:44

In questi giorni l'Europarlamento ha chiesto all'Unione europea di affrontare con urgenza il grave aumento della mortalità delle api. Nella risoluzione votata dall'assemblea plenaria degli eurodeputati a Strasburgo, si chiede infatti di investire maggiormente in ricerca proprio per proteggere le api.

Quella della moria delle api è purtroppo diventata una ben nota questione, sulla quale da tempo sono stati attivati studi e monitoraggi per tracciare le cause del fenomeno. Da diverso tempo l'Agenzia Europea dell'Ambiente evidenzia come diverse specie di api selvatiche si sono già estinte e, nel resto del mondo, si sono decimate a causa di pesticidi, acari e malattie.
Le api esistono sulla terra da milioni di anni ed hanno giocato da sempre un ruolo biologico fondamentale nell’ecosistema, garantendo, con la loro importante opera di impollinazione, la sopravvivenza di un grande numero di specie vegetali.

Esse, assieme agli altri insetti pronubi, sono determinanti per la salvaguardia ambientale attraverso l’impollinazione della flora spontanea, migliorando la biodiversità e ostacolando la scomparsa di specie botaniche in via d’estinzione.

Infine le api giocano un ruolo fondamentale come “sentinelle dell’ambiente” in quanto la loro abbondante presenza sta a segnalare una situazione ambientale tranquilla, mentre la loro scomparsa da determinati ecosistemi deve far subito pensare ad una situazione ambientale degradata e a rischio.

 

A tutti è noto che le api producono il miele e la cera.

Un moderno autore ha definito le api come “le ali dell’agricoltura”.

Nel caso dell’impollinazione delle specie frutticole, l’attività di altri apoidei selvatici (bombi, osmie, andrene, ecc.) gioca un ruolo complementare a quello dell’ape, soprattutto in condizioni meteorologiche sfavorevoli.

In questi ultimi anni, molti giornali e riviste di settore hanno lanciato l’allarme sul grave depauperamento che sta colpendo il patrimonio apistico di tutto il mondo.

Si parla di Colony Collapse Disease (CCD), cioè di sindrome dello spopolamento degli alveari. Molti sembrano essere i fattori in gioco: dall’insorgenza di nuovi patogeni, alla recrudescenza di vecchie malattie,all’inquinamento ambientale (campi magnetici, uso di agro farmaci, ecc.).

E' indubbio che molti fitofarmaci oggi utilizzati sono caratterizzati da una minore tossicità acuta nei confronti delle api, rispetto al passato. Alcune molecole richiedono però comunque grande attenzione e cautela di impiego. Infatti, se è vero che non causano una mortalità evidente delle api (come i vecchi principi attivi quando usati impropriamente), è dimostrato che, anche a dosaggi molto bassi, possono interferire sulla capacità di orientamento delle api le quali non riescono più a tornare all’alveare determinando il conseguente spopolamento della famiglia.

L’agricoltore, consapevole dell’utilità e dell’importanza che hanno i pronubi per la sua attività, può fare molto per preservarli e per favorirne l’attività utilizzando correttamente ed il meno possibile gli agro farmaci e non trattare con insetticidi, acaricidi, diserbanti e dissecanti nel periodo della fioritura.

Un solo fattore non può spiegare tutte le perdite di api nel corso di un determinato periodo di tempo. Tuttavia è sempre più evidente che tra i fattori da tenere in considerazione, oltre alle malattie, parassiti, fattori ambientali, ci sia l’impiego di pesticidi sistemici. Ormai da tempo numerosi studi evidenziano come il loro utilizzo in agricoltura possa colpire le api che sono esposte a queste sostanze chimiche proprio come conseguenza della loro attività di foraggiamento.

Se è vero che i danni da tossicità acuta non sono l'unica minaccia per le api, gli effetti sub-letali come paralisi, disorientamento o cambiamenti comportamentali, sia da esposizioni a breve termine sia a lungo termine, sono

sempre più presi in considerazione visto che influenzano le diverse fasi di vita e i diversi livelli organizzativi delle popolazioni di api.

Proprio per questi motivi, negli ultimi anni sono stati avviati diversi programmi nazionali di monitoraggio per le colonie di api.

Per quanto riguarda il nostro Paese, secondo gli apicoltori italiani ci sarebbero tutti i presupposti scientifici per vietare definitivamente l’impiego dei neonicotinoidi. Gli insetticidi sistemici che negli anni scorsi hanno causato una moria di api senza precedenti.

Secondo gli apicoltori e gli ambientalisti, dopo la fase di studi e monitoraggi, ci sono le informazioni necessarie per una risoluzione definitiva e non più temporanea che vieti per sempre l'impiego dei neonicotinoidi per la concia delle sementi del mais. Gli apicoltori sottolineano che dopo le tre stagioni senza concianti sistemici è stata dimostrata l’assenza di danni agli alveari, ma anche il conseguimento di produzioni ottime di mais, se non addirittura record, come nel 2011.

Si stima che l'84% delle specie di piante e del 76% della produzione di cibo in Europa dipenda dall'impollinazione fatta dalle api...

Non abbiamo tempo da perdere: il dibattito su cosa fare si sta facendo infuocato. Qui non si tratta soltanto di salvare le api, ma della sopravvivenza dell’ecosistema. Costruiamo un gigantesco ronzio globale diretto all’UE e agli USA per mettere fuori legge questi composti chimici killer e salvare così le nostre api e il nostro cibo.

Non possiamo più permetterci di lasciare la nostra delicata catena alimentare nelle mani della ricerca diretta dall’industria chimica e dai regolatori che sono sul loro libro paga. Con il divieto di questi pesticidi saremo più vicini a un mondo sicuro per noi stessi e e per le altre specie di cui abbiamo cura e che dipendono da noi.

Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita. Questa frase attribuita ad Albert Einstein è emblematica sull’importanza che questi insetti hanno nel ciclo naturale e sulla gravità del fenomeno della loro progressiva estinzione.

http://www.europarl.it/view/it/press-release/pr-2011/pr-2011-November/pr-2011-Nov-11.html

http://www.ilcambiamento.it/estinzione/europarlamento_chiede_frenare_moria_api.html

http://www.riviste.provincia.tn.it/ppw/TerraTre.nsf/0/613DEB78AED8D40DC12574440035E6F8/$FILE/4api.pdf?OpenElement

Commenti

avatar junrey
0
 
 
apis is a genus of insects of the order Hymenoptera, including the common honeybee (Apis mellifica) and other related species. For more information see the link below.

junrey
www.skilch.com
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