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La Macchia solare 1302 ed il significato di Flares! PDF Stampa E-mail
Scritto da Meluna   
Domenica 02 Ottobre 2011 09:33

Oggi un flare di grande magnitudo colpira' la terra.

La super macchia solare 1302, dalla quale si sono creati svariati flare nell’ultima settimana, punterà oggi verso la Terra. E’ l’allarme lanciato da Space Weather. Gli esperti dicono che si tratta di una giornata “determinante” perché’ nel caso si produca un flare di grande magnitudo, la magnetosfera del pianeta sarebbe in pericolo.

Nei giorni scorsi, le tempeste solari che si sono verificate, hanno fatto registrare alcune delle espulsioni più grandi (di livello X) uscendo alla super macchia solare 1302. Di fatto da questa macchia solare, venne prodotta la tempesta solare del 14 febbraio di magnitudo X2, mentre quella di un paio di giorni fa ha fatto registrare il valore di magnitudo X1,6.

In questi giorni, ‘Space Weather‘ non esclude la possibilità di flare della dimensione della stessa macchia solare, che sarebbe l’equivalente ad un livello X40, cioè la più grande rilevate nel ciclo solare in corso.

Questa teoria si basa sulla storia. Gli scienziati della NASA e dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) seguiranno con attenzione la traiettoria della macchia solare.


La macchia solare 1302 è una macchia gigantesca che misura più di 150 mila chilometri da un capo all’altro, così grande che si può vedere con un telescopio amatoriale dalla Terra all’alba o al tramonto.

Martedì scorso ci fu l’ultimo flare, causato per l’effetto indiretto di una successione di espulsioni di massa coronale dal sole dei giorni passati. L’espulsione arrivò a penetrare la magnetosfera e l’atmosfera con effetti geomagnetici sulla città norvegese Lofoten, come riportato dal Goddard Space Weather Lab della NASA. (foto: nasa.gov)

Cosa sono i FLARE ?

I flare sono fenomeni transitori, di durata variabile a seconda del range di frequenze che emettono e nelle quali possono venire osservati: si va da qualche minuto (in media una quindicina) per i raggi X e l’ultravioletto estremo fino a poco più di un’ora nel visibile, dove la frequenza “regina” nella quale si osservano è quella cosiddetta H-alfa dell’idrogeno a 656,3 nanometri. Nell’emissione X sono un po’ come delle bombe a orologeria: fanno scorta di energia e poi la emettono in quantità impressionanti tutta assieme o quasi, nella cosiddetta fase impulsiva. Da anni i fisici solari si spaccano il cervello per capire perché queste cose avvengano, ma una vera risposta ancora non c’è. Ci sono però diversi modelli. Il più accreditato è quello della riconnessione magnetica, una sorta di “scontro” fra campi magnetici di opposte polarità che nascono nei pressi della regione dove ha avuto origine il flare e che rilasciano, sotto forma di radiazione elettromagnetica e fasci di particelle molto veloci (talvolta quasi al limite della velocità della luce), l’energia prodotta nella loro interazione.

I FLARE perche' sono pericolosi ?

Ai flare sono associati i black-out radio, possibili interruzioni nelle comunicazioni dovute a perturbazioni della ionosfera terrestre all’arrivo della radiazione e delle particelle energetiche lanciate dal Sole e potrebbe produrre effetti spettacolari come le aurore polari. Ma anche disturbi elettromagnetici che potrebbero generare intense correnti al suolo con possibili danni alle linee elettriche. Ovviamente questi disturbi radio sono tanto più marcati quanto più la potenza emessa è elevata. Nel caso di un flare superiore alla classe X1 il blackout è classificato come R3 (strong), in un scala che va da R1 (minor) a R5 (extreme) secondo la National and Oceanic Atmospheric Administration (NOAA), dove lavora gente che si occupa di queste cose da una vita. Gli effetti di un R3 possono comportare ampie zone di silenzio radio nella banda HF della durata di alcune ore e degrado dei segnali a basse frequenze, usate soprattutto nella navigazione, della durata di un’ora o poco più. Spesso ai flare sono associate anche Emissioni Coronali di Massa (CME), con aumento della velocità e densità del vento solare.

Per avere un’idea della grandezza che possono assumere i flares, ecco un’immagine di fonte NASA/SOHO che mostra più di ogni parola il rapporto dimensionale con il nostro Pianeta.

Fonte notizia http://notiziefresche.info/la-macchia-solare-1302-oggi-sulla-terra_post-121467/

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