| Salviamo le FORESTE con un abbraccio simbolo del nostro impegno nelle scelte quotidiane |
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| Scritto da Meluna | ||
| Giovedì 13 Ottobre 2011 13:48 | ||
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In nome dello "sviluppo", più di 70.000 cinesi sono addetti al taglio indiscriminato delle piante secolari che costituiscono le ricche foreste delle regioni orientali e meridionali del territorio tibetano.
Quando pensiamo a una foresta tendiamo spesso a ridurla a un insieme di alberi. Sebbene gli alberi siano la componente dominante è più corretto parlare di foreste come di comunità di piante, animali e microorganismi che convivono tra loro formando ecosistemi complessi. Oltre il 30% della superficie terrestre è ricoperta da foreste ed esse possono essere considerate come un vero e proprio "magazzino" della biodiversità, ospitando i due terzi delle specie terrestri presenti sul pianeta.
Inoltre, esse sono il "polmone verde" del pianeta con la loro straordinaria ed unica capacità di riconvertire in ossigeno l'anidride carbonica presente in atmosfera.
Le foreste consentono anchedi filtrare e trattenere le acque, riducendo i rischi idrogeologici del territorio, distruggere l'habitat per migliaia di specie animali e vegetali (biodiversità), aumentare l'umidità del clima, frenare l'erosione del suolo ecc.
Perdere le foreste significa perciò destabilizzare il sistema climatico e cancellare la più importante miniera di biodiversità della terra.
La sfida per la tutela di questo patrimonio è aperta e ci riguarda da vicino.
Ancor oggi l’industria del legno porta avanti un disboscamento selvaggio che interessa gli ultimi resti di foreste vergini europee o le foreste vergini dell’Africa, dell’America e dell’Asia. E anche se non sono le foreste vergini a fornire il legno per i nostri soggiorni, pavimenti e mobili da giardino può essere comunque che il legno provenga da zone minacciate o da zone in cui vengono abbattute le ultime riserve di una specie per pure mire speculative.
Possiamo comunque evidenziare tre strumenti che la comunità internazionale e l'unione europea hanno a disposizione:
l'Fsc , il Forest Law EnforcementGovernance and Trade(Flegt), il Sustainable Forestry Initiative, Pan-european Forest Certification Council PEFC e l' International Tropical Timber Organisation(Itto).
Anche noi possiamo aiutare le foreste: quando scegliamo i mobili o i pavimenti per la nostra casa, possiamo scegliere anche in base all'azienda che produce tali oggetti scegliendo aziende certificate.
A decidere è comunque il consumatore. Dite chiaramente al vostro architetto e al vostro fornitore di mobili e pavimenti che non volete assolutamente far entrare a casa vostra del legno tropicale. Ma non fidatevi delle assicurazioni verbali, richiedete certificati scritti:
Per esempio il marchio FSC identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici cosi' come SFI Certified Forests
Fortunatamente e grazie alle organizzazioni no-profit molte grandi aziende si stanno sensibilizzando come la Mattel, il produttore di Barbie e di tanti altri giocattoli, ha appena annunciato che interromperà i suoi rapporti commerciali con le aziende che distruggono la foresta indonesiana.
http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/news/vittoria-barbie/ |














Ogni secondo un pezzo di terra grande come un campo di calcio: 30 milioni di campi da calcio ogni anno subiscono il disboscamento per mano umana. E se scompaiono le foreste, così scompariranno anche gli animali, gli uccelli, e le piante che vi abitano con drammatici cambiamenti di aspetto e clima del Pianeta.
Esistono numerose campagne condotte da diverse associazioni volte a sensibilizzare la società civile sui temi dei pericoli legati alla deforestazione. 
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