| La Memoria dell'ACQUA, la scienza arriva ma per ultima |
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| Scritto da Meluna | ||
| Domenica 30 Ottobre 2011 20:47 | ||
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Come forse gia' sapete, finalmente e' stato anche provato scientificamente che l'acqua registra, ha e mantiene una sua memoria.
A renderlo noto sono due studi internazionali: uno francese, coordinato dal Premio Nobel per la Medicina Luc Montagnier, e uno italiano, portato avanti da Emilio Del Giudice, fisico all’International Institute for Biophotonics di Neuss, in Germania. Lo studio, reso noto anche sul famoso Journal of Physic, con il titolo “Dna, wave and water”, evidenzia un’importante conclusione: il DNA emette delle onde elettromagnetiche a bassissima frequenza che non solo vengono rilevate dall’acqua, ma vengono addirittura memorizzate in essa, anche quando il DNA non è più presente.
Stando a queste scoperte quindi, si prospetta la nascita di una nuova generazione di farmaci a basso impatto, che si basano sul meccanismo e l’azione dell’acqua, che viene informata dal segnale elettromagnetico (scatenato dalle sostanze in essa disciolte a basse concentrazioni) e attivata attraverso alcune particolari tecnologie chimico-fisiche. Farmaci che curano senza portare conseguenze indesiderate.
Un passo avanti fondamentale, quindi, per effettuare diagnosi preventive. Ma non è tutto: grazie a questi studi, si potrebbero avere importanti spunti e vantaggi anche nella terapia delle malattie; secondo gli scienziati, i segnali elettromagnetici contenuti nell’acqua sono riconducibili alla presenza di una sua memoria e intervenendo su questa si possono sperimentare ampie possibilità di trattamento e terapia.
Stando a queste scoperte quindi, si prospetta la nascita di una nuova generazione di farmaci a basso impatto, che si basano sul meccanismo e l’azione dell’acqua, che viene informata dal segnale elettromagnetico (scatenato dalle sostanze in essa disciolte a basse concentrazioni) e attivata attraverso alcune particolari tecnologie chimico-fisiche. Farmaci che curano senza portare conseguenze indesiderate.
Ecco quindi che finalmente viene provato qualcosa che viene detto da tanti anni: l’acqua ha una sua memoria in grado di registrare cambiamenti a livello energetico e conservarli in se’ stessa.
L’acqua, essendo materia, è caratterizzata da una specifica conformazione geometrica: si dispone infatti a tetraedro e quindi le sue molecole possono assumere varie forme che concorrono alla costruzione di strutture diverse di volta in volta. Ecco quindi che finalmente viene provato qualcosa che viene detto da tanti anni: l’acqua ha una sua memoria in grado di registrare cambiamenti a livello energetico e conservarli in se’ stessa.
L’acqua, essendo materia, è caratterizzata da una specifica conformazione geometrica: si dispone infatti a tetraedro e quindi le sue molecole possono assumere varie forme che concorrono alla costruzione di strutture diverse di volta in volta. Infatti, analizzando due fiocchi di neve al microscopio, risultano diversi uno dall’altro, e c’è anche di più: sciogliendo separatamente i due fiocchi e facendoli gelare nuovamente, si ri-ottengono gli stessi identici fiocchi.
E proprio da questo principio prendono il via molte discipline terapeutiche quali l’omeopatia, i fiori di Bach, l’aromaterapia e la cristalloterapia.
L’acqua porta quindi la memoria dell’elemento con il quale è entrata in contatto e lo fissa geometricamente nella sua memoria. Di conseguenza questo significa che tali rimedi entrano in noi attraverso pelle, sotto lingua, olfatto o apparato digerente, e ci trasmettono la memoria a loro disposizione, scatenando la nostra risposta personale.
Il dottor Masaru Emoto, scienziato e ricercatore giapponese, ha messo a punto una tecnica per esaminare al microscopio e fotografare i cristalli che si formano durante il congelamento di diversi tipi d'acqua. Ha poi fotografato l'acqua esposta a parole scritte, a musica, preghiere, parole pronunciate, acqua di montagna, acqua inquinata, ecc. Si è visto che i cristalli dell'acqua trattata muta di struttura quando si inviano messaggi. L'acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma dei cristalli bellissimi simili a quelli della neve, l'acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia. L'acqua è infatti in grado di registrare la vibrazione di una energia estremamente sottile, definita nella cultura giapponese Hado.
E' difficile accettare che l'uomo comune possa credere al concetto di dialogo con l'acqua, in realtà questo dialogo esiste. La Terra, chiamata anche il Pianeta d'Acqua, è coperta per il 70% della sua superficie di acqua, la stessa proporzione presente in un corpo umano. La neve, che cade sulla Terra da milioni di anni, contiene cristalli simili tra loro ma diversi uno dall'altro. Ogni cristallo porta in sé un'informazione. Più precisamente, la geometria del cristallo è l'informazione stessa che si cristallizza. L'acqua, attraverso la creazione e la contemplazione dei suoi cristalli, rende possibile un dialogo con l'uomo elevando la sua consapevolizzazione.
L’acqua è alla base di ogni forma di vita (e noi la sprechiamo)
L'acqua memorizza le informazioni ed è in grado di trasmetterle (e noi pensiamo che le acque imbottigliate siano tutte uguali)
L'acqua regola tutte le funzioni dell’organismo, da quelle metaboliche a quelle intellettive (e noi ne lesiniamo l’uso oppure preferiamo bevande industriali o addizionate di zucchero che bloccano le qualità depurative dell’acqua stessa)
L'acqua è veicolo di energia, cioè di informazione e di forza vitale (e noi magari prima di berla pensiamo o esprimiamo concetti negativi)
Ogni molecola di acqua possiede un’identità originale e inconfondibile (e noi non ci rendiamo conto di quanto sia preziosa e insostituibile).
La memoria dell’acqua è ormai un dato di fatto, provato attraverso il metodo sperimentale dopo 18 anni di studi viene quindi dimostrata una volta per tutte la validità di omeopatia, omeotossicologia, fitoterapia, fiori di Bach.
http://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/5550-acqua-biologica-dna-memoria-luc-montagnier
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Questo è il fenomeno poeticamente definito come 
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