| Incredibile: C'è Acqua sotto i ghiacciai di un satellite di Giove |
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| Scritto da Meluna | ||
| Mercoledì 23 Novembre 2011 15:46 | ||
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Forse l’uomo ha trovato finalmente quello che cercava da molto tempo in una delle lune del pianeta più grande del Sistema solare: Giove. Su Europa, uno dei 63 satelliti naturali del pianeta gigante, è stato trovato un lago di acqua allo stato liquido. L'elaborazione dei dati proveniente dalla missione Galileo della NASA ha dimostrato la presenza di acqua liquida sulla luna Europa. La ricerca è stata confermata dall’Università del Texas e dalla rivista scientifica Nature.
Secondo gli scienziati americani, sotto i ghiacciai del satellite si trova un lago con un’estensione uguale a quella dei Grandi Laghi americani, situati tra gli Stati Uniti e il Canada.
Europa è uno dei satelliti di Giove che fu scoperto da Galileo Galilei nel 1610, grazie all'invenzione del telescopio.
Essendo lontano dal Sole, presenta una superficie ghiacciata. Lo spessore dello strato di ghiaccio che ricopre Europa è di 10 chilometri secondo gli astronomi, che sono rimasti stupiti dalla topografia osservata.
Secondo gli ultimi dati ottenuti dalla NASA, l'oceano sotterraneo del satellite Europa rappresenterebbe un luogo adatto per ospitare la vita.
Questo oceano è abbastanza profondo e contiene più acqua liquida di tutti gli oceani della Terra messi insieme.
La presenza di laghi a soli 3 chilometri dalla crosta di ghiaccio che ricopre il satellite rafforza l' ipotesi è che l'acqua più superficiale si mescoli con quella degli oceani presenti su Europa a circa 30 chilometri di profondità, trasferendo sostanze nutritive in acque la cui temperatura, prossima a zero gradi centigradi, potrebbe permettere lo sviluppo di forme di vita.
Questa scoperta ha decisamente rafforzato l'ipotesi che Europa potrebbe ospitare un qualche tipo di forma vivente ma, nonostante tutto, gli scienziati hanno dichiarato che analizzeranno nuovamente tutti i dati ottenuti per non trarre conclusioni affrettate.
Secondo Martin Siegert, glaciologo dell'Universita' di Edimburgo, i rigurgiti di acqua più calda che salgono dagli oceani profondi verso la superficie provocano locali scioglimenti di ghiaccio e dunque la formazione di crepe. In queste fenditure successivamente si riforma il ghiaccio, cementandosi con i blocchi preesistenti e formando delle irregolarità.
La sonda Galileo della NASA, fu lanciata dalla navetta spaziale Atlantis verso Giove nel 1989 e durante la sua attività ha prodotto numerose scoperte fornendo dati che impegneranno per decenni gli scienziati. Galileo ha studiato anche alcune delle sue molte lune di Giove.
I laghi sarebbero a parecchi chilometri sotto la superficie, ma l'unica vera conferma della loro presenza potrebbe giungere soltanto da una missione con dei veicoli spaziali progettati per sondare il guscio di ghiaccio. Tale missione è stata classificata come la seconda missione a più alta priorità di punta dal Consiglio Nazionale delle Ricerche del Planetary Science Decadal Survey ed è allo studio da parte della NASA.
Nel XX secolo questa ricerca spasmodica della vita in altri pianeti ha portato l’uomo a fare viaggi nello spazio. Pensiamo a quelli sulla Luna, o all’invio di una sonda su Marte. Con missioni specifiche e strumenti sempre più all’avanguardia, gli scienziati cercano trovare qualche elemento vitale che possa far pensare a un’altra presenza, oltre la nostra, nell’universo e magari trovare anche un buon ambiente incontaminato in cui trasferirci nel futuro.
Pensiamo alle ultime notizie estive, quando su Marte furono trovate tracce di acqua salata. Nel caso del pianeta rosso, queste chiazze compaiono solo in estate quando la temperatura è più calda e scompaiono quando la temperatura si abbassa.
Per scoprire tutto questo, l’uomo invia dalla Terra delle sonde spaziali, capaci di captare dati e di fotografare per bene il suolo degli altri pianeti. Allo stesso tempo, l’uomo ha raggiunto una tecnologica spaziale anche sulla Terra: pensiamo ad Alma, il radioscopio più grande del mondo, posizionato in Cile nel deserto dell’Atacama, che dagli inizi di ottobre riesce a regalarci eccellenti immagini dello spazio, facendoci vedere ogni dettaglio.
Frutto della collaborazione tra più Stati, tra cui anche l’Italia, Alma permetterà di “spiare” gli altri pianeti e le altre galassie, per trovare altri luoghi in cui poter scoprire altre forme di vita e chissà magari qualcuno di assomigliante a noi.
Al momento la Luna di Giove è il primo corpo celeste in cui è stata trovata acqua allo stato liquido
http://www.milanoweb.com/notizie/scienza-e-tecnologia/17091_trovata-l-acqua-su-un-satellite-di-giove
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